10 oggetti di uso quotidiano che diventeranno obsoleti entro pochi anni

10 oggetti di uso quotidiano ormai obsoleti

Oggetti tecnologici e non già diventati obsoleti

Le schede telefoniche, i floppy e i mangianastri sono solo alcuni degli oggetti tecnologici e non che fino a qualche anno fa utilizzavamo quotidianamente e che oggi sono spariti dalle nostre case. Anche se alcuni sono tornati di grande moda come i vinili musicali – che i collezionisti di tutto il mondo non hanno mai in realtà abbandonato – ci troviamo di fronte a tantissimi altri oggetti che entro i prossimi dieci anni circa, e forse anche meno, diventeranno ormai obsoleti a causa dello sviluppo continuo di tecnologie più sofisticate.

Oggetti tecnologici e non che diventeranno obsoleti

Prepariamoci dunque a dir loro addio con questa classifica dei 10 oggetti di uso quotidiano che a breve non ci serviranno più, per fare posto a chissà quali diavolerie.

La classifica degli oggetti (anche tecnologici) che diventeranno obsoleti

  1. Le chiavette USB secondo la nostra previsione nei prossimi anni andranno in pensione, a favore invece delle tantissime piattaforme online che consentono lo storage digitale di dati, anche sensibili. Basta tasche piene, chiavette USB sporche e inutilizzabili: oggi già il 32% degli italiani usa il cloud per salvare documenti importanti sia in ufficio che in casa, e la percentuale è destinata a salire. Lo stesso discorso vale anche per gli hard disk esterni, molto più costosi rispetto allo spazio virtuale dove conservare immagini e dati quasi all’infinito.
  1. Gli amatori stanno per dire addio alle fotocamere digitali, rimpiazzate dagli obiettivi degli smartphone che diventano ogni giorno più sensibili e potenti. Continueranno a esistere quelle di alta gamma dedicate ai professionisti, ma la maggior parte degli italiani smetterà di acquistarle perché troverà le stesse caratteristiche tecniche già presenti sul proprio telefono; ne sanno qualcosa i lettori MP3, per i quali sta accadendo esattamente la stessa cosa.
  1. I navigatori satellitari per le auto diventeranno a breve obsoleti, e forse sta già accadendo, per le stesse ragioni che abbiamo appena elencato. Ormai esiste un’app per tutto e difficilmente con il passare degli anni continueremo ad acquistare un oggetto che fa una cosa sola piuttosto che uno che ne fa tantissime. Le app per le indicazioni stradali scaricabili sul telefono ci danno molte più informazioni in tempo reale, anche nel caso in cui c’è un incidente sul nostro percorso. La sfida è dura per i tradizionali navigatori.
  1. Dopo gli Apple AirPods, prepariamoci a mettere via anche le care cuffie con i fili perché sempre più marchi stanno lavorando su nuovi modelli di auricolari wireless. Lo spazio degli smartphone che ora è dedicato all’entrata per le cuffie sta infatti sparendo del tutto per fare posto a chip, sensori e molto altro.
  1. Tra pochi anni non useremo più nemmeno le password perché si stanno facendo strada tecnologie come il riconoscimento facciale, i sensori per le impronte digitali e gli scanner dell’iride. Finalmente non dovremo più ricordarci quell’infinita serie di parole e numeri che troppo spesso tendiamo comunque a dimenticare.
  1. Addio anche al telecomando, presto sembra infatti che piloteremo la televisione e tutti gli altri elettrodomestici di casa attraverso il nostro smartphone, con un’app che tiene tutto sotto controllo.
  1. Assegni e documenti cartacei in genere saranno sempre meno utilizzati dalle persone, per far posto a bonifici e documenti elettronici, molto più ecologici, diretti e veloci.
  1. Dopo aver posteggiato l’auto potrete andarvene in tutta tranquillità perché non dovrete più preoccuparvi di cercare il parchimetro: in molte città, infatti, sono già disponibili delle app apposite con cui pagare direttamente dallo smartphone, anche a distanza, senza bisogno di tornare per prolungare la sosta e cercare disperatamente spicci nelle borse.
  1. Le bollette da pagare non vi arriveranno più tramite il servizio postale ma nella casella di posta digitale, con un link diretto per pagarle all’istante e ricevere notifiche via app o mail ed evitare così code infinite negli uffici nell’ora di punta.
  1. La maggior parte degli italiani ne ha una sul comodino ma ormai si trova lì più per estetica che per altro. La sveglia, infatti, è già stata largamente sostituita dall’omonima funzione presente di default su tutti gli smartphone in commercio e siamo sicuri che nei prossimi anni inizieremo anche ad avere il coraggio di smettere di acquistarla.

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