Chatbot: cosa sono e cosa fanno

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I chatbot: cosa sono e che impatto avranno sulla nostra vita quotidiana? Si tratta di un interrogativo lecito, dal momento che si tratta di un fenomeno dilagante. In questo articolo ti spiegheremo che cosa sono i chatbot e perché avere un chatbot è diventato così importante per le aziende che si relazionano con il pubblico.

Chatbot: cosa sono

I chatbot (o chat bot) sono software realizzati per simulare un comportamento umano ed interagire con esseri umani. Esistono diverse varianti di chatbot.

  • Alcuni chatbot si limitano ad eseguire dei comandi prestabiliti (output) partendo da determinate keyword preimpostate (input). Questi hanno una funzione che li assimila molto ai motori di ricerca.
  • Ma vi sono anche dei chatbot che utilizzano sistemi di riconoscimento e di analisi del linguaggio molto avanzati e che sono in grado di apprendere dalla pratica e simulare comportamenti umani.

Nel corso del tempo sono stati realizzati numerosi esperimenti per testare le capacità dei chatbot e dell’intelligenza artificiale, ottenendo risultati bizzarri o molto interessanti: per citare qualche esempio, si pensi al nuovo libro di Harry Potter scritto dall’IA o ai robot che compongono heavy metal, ma anche ad AlphaGo, la macchina che ha battuto il campione umano a Go.

Perché avere un chatbot?

Per rispondere a questa domanda, può essere utile fare una premessa. Lo sviluppo di Internet e la sua dilagante diffusione nella nostra quotidianità, ci ha abituato ad una velocità di risposta che un tempo era impensabile. Questa aspettativa si è diffusa in ogni ambito, anche in quello delle chat e delle relazioni interpersonali. Basterebbe anche soltanto questo per spiegare l’utilità dello sviluppo di un sistema di intelligenza artificiale e di chatbot che siano in grado di dare risposte immediate ad ogni richiesta.

Si pensi al servizio clienti di un’azienda e si potrà capire facilmente perché avere un chatbot oggi è diventato più che un plus, una necessità ed una enorme potenzialità soprattutto per chi deve interfacciarsi con un gran numero di interlocutori.

Ad esempio, Facebook sta lavorando al deep-learning, una tecnologia di apprendimento automatico. Ma anche altri colossi come Google, Apple, Amazon e Microsoft compiono sempre nuovi esperimenti per rendere il dialogo uomo-macchina sempre più “reale”

Chatbot e marketing

A differenza dei centri di assistenza gestiti da persone reali, un chatbot può garantire assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Può fornire link, supportare l’utente in una prenotazione, individuare il prodotto più adatto tra tutti quelli in catalogo e rispondere a tantissime domande. Se poi i chatbot sono integrati con i social network, possono addirittura anticipare la domanda e dare risposte in base ai gusti dell’interlocutore.

Un’interazione immediata spesso vuol dire anche interazione soddisfacente (sempre che il bot sia in grado di rispondere adeguatamente alla richiesta) e quindi, di conseguenza, crescita dell’azienda e maggiore competitività. Se si considera che spesso i chatbot più basici sono anche economicamente molto accessibili per le aziende, i vantaggi sono evidenti. Per questo motivo, i bot sono considerati il futuro del marketing.

Qualche numero sul futuro dei Chatbot

Secondo alcune ricerche, entro il 2019 il 20% delle aziende abbandonerà la propria app mobile in favore delle chatbot. Il report 2018 di Grand View Research prevede inoltre che il mercato globale del chatbot entro il 2025 dovrebbe raggiungere 1,25 miliardi di dollari con un tasso annuo medio di crescita del 24,3%.

Le previsioni e gli ultimi trend registrati dimostrano che c’è tutto l’interesse a rendere sempre più sofisticato il sistema di interazione uomo-macchina e che spesso ci ritroveremo forse a parlare con un bot senza neanche rendercene conto.




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