Satoshi Nakamoto: il mistero dell’inventore della criptovaluta

inventore della criptovaluta

Satoshi Nakamoto è il nome di fantasia che nasconde la vera identità del misterioso inventore della criptovaluta. Negli anni si sono alternati scoop e bufale, ipotesi e autoproclamazioni: ma ancora oggi regna il mistero. Ecco chi sono i “sospettati”.

Un testo che parla di Satoshi Nakamoto

Chi è Satoshi Nakamoto? Questo è il mistero che da anni aleggia intorno alla figura dell’inventore del Bitcoin e del sistema Blockchain (una delle 10 invenzioni che stanno cambiando il mondo). Un documento di 21 pagine, che pare sia un estratto da un libro a firma di Satoshi Nakamoto, parla di questa figura diventata ormai una leggenda che, secondo il Times, avrebbe accumulato un patrimonio di circa 900mila bitcoin, del valore attuale pari a circa 4,8 miliardi di dollari. Il testo, la cui veridicità non sarebbe verificabile (almeno fino alla scoperta dell’identità di Satoshi) si intitola “Dualismo”.

L’identità di Satoshi Nakamoto

Il testo conterrebbe alcuni indizi sulla presunta identità del padre della criptovaluta: l’appartenenza alla comunità dei cypherpunk, il lavoro come ricercatore universitario in un laboratorio, la ragione della scelta dello pseudonimo, la provenienza (non sarebbe giapponese) e un indizio per identificare la sua posizione geografica (identificata con la costa orientale degli Stati Uniti).

Questo testo conterrebbe molti indizi utili per identificare il vero Satoshi Nakamoto. Peccato che anche la veridicità di questo non sia provata.

Inventore bitcoin: 3 sospettati

Negli anni si sono alternati falsi scoop e ipotesi. Alcuni si sono anche autoproclamati Satoshi Nakamoto. Ma nessuna ipotesi è stata mai provata. L’unica inconfutabile prova, sarebbe dimostrare di possedere le chiavi crittografiche delle prime monete bitcoin.

Intanto però, il cerchio dei sospettati sembra stringersi in particolare attorno a 3 figure.

  • Primo sospettato: Hal Finney
    Il geniale crittografo Hal Finney, scomparso nel 2014, è il primo sospettato. Fu uno dei primi membri della comunità Cypherpunks, ha sviluppato alcuni dei primi codici PGP ed è stato destinatario della prima transazione bitcoin inviata da Satoshi Nakamoto. Inoltre, alcune coincidenze evidenziate, farebbero seriamente sospettare di lui.
  • Secondo sospettato: Nick Szabo
    Nick Szabo è l’inventore della cryptovaluta che ha ispirato il Bitcoin (il Bit Gold). Inoltre nei suoi scritti sarebbero rintracciabili molte caratteristiche in comune con il libro bianco di Bitcoin. Alcune attività ed un suo strano comportamento al momento del lancio del Bitcoin avrebbero attirato su di lui attenzioni e sospetti.
  • Terzo sospettato: Craig Steven Wright
    L’imprenditore australiano Wright in realtà si sarebbe autodichiarato Satoshi qualche anno fa, adducendo alcune prove (ritenute, in seguito, non sufficienti) e successivamente ritrattando la dichiarazione.

La storia delle origini dei Bitcoin (raccontata anche da un documentario prodotto da Netflix) e del suo misterioso ideatore solleticano da tempo l’interesse di un crescente pubblico.

Si scoprirà mai la vera identità di Satoshi Nakamoto?

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