Fenomeno Sugar daddy e sugar baby: ecco come proteggere i minori online

sugar daddy

Un fenomeno in preoccupante ascesa. In un’epoca dominata dai social media e da scambi sempre più virtuali, quelle di sugar daddy e sugar baby sono etichette ormai tristemente note. Se invece non sai cosa significa sugar baby, è giunta l’ora di rimediare e scoprire come proteggere i minori da situazioni potenzialmente pericolose.

Sugar baby: significato

Sugar baby: cosa sono? La genesi del termine è tutt’altro che recente. Si tratta di una ragazza, o di una giovane donna, che si fa mantenere da un uomo di una certa età in cambio di servizi (prevalentemente di natura sessuale). Gli uomini in questione, ovvero gli sugar daddies, non sono necessariamente ricchi, ma vengono definiti “generosi”. La relazione tra le parti è infatti reciprocamente vantaggiosa. L’uomo può pagare la donna in più forme, magari tramite l’acquisto di gioielli, abiti o viaggi oppure sobbarcandosi spese che quest’ultima non sarebbe in grado di sostenere autonomamente. In cambio ottiene il “privilegio” di avere accanto a sé una donna di bella presenza da esibire in contesti pubblici o, più comunemente, con la quale intrattenere rapporti fisici. 

L’universo delle sugar babies tra siti e app  

Contanti, regali, hotel a 5 stelle. “Farsi mantenere” da uno sugar daddy rischia di diventare un obiettivo di vita, incoraggiato dal boom della rete. Non mancano infatti i siti che incentivano questa pratica, con il celebre Seeking Arrangement che è stato ormai scimmiottato ad ogni latitudine. La diffusione è a macchia d’olio anche in Italia, ma accanto ai siti proliferano anche social come Onlyfans, dove il concetto di follower mutua in sostenitore, ovvero un soggetto disposto a pagare per visualizzare i contenuti multimediali. Spesso e volentieri a tinte hot e, aggirando i filtri per l’iscrizione, non sempre di maggiorenni.

Sugar baby: i rischi

Come è semplice intuire, non mancano i rischi. L’adolescenza è proprio l’età in cui si è maggiormente esposti ai pericoli del web e le statistiche raccontano di come il 95% di ragazzi tra 13 e 17 anni abbia accesso agli smartphone e come uno su due abbia regolarmente installato un social network sul proprio dispositivo. Creare una falsa identità e diventare una sugar baby da minorenne è un azzardo che sovente si è trasformato in realtà, con conseguenze potenzialmente fatali. Se negli anni passati ha destato scalpore divenendo di dominio pubblico il caso delle baby escort, caricare contenuti hard sul web aumenta le possibilità di diventare vittime della pedopornografia on line. L’illusione di un guadagno facile può palesarsi in rete sotto forme diverse (un esempio classico è quello delle webcam girl) e declinare in altrettante minacce: basti pensare ai tristi fatti di cronaca legati al revenge porn, che si lega a doppio filo all’invio incontrollato di video su app di messaggistica. 

Sugar baby: come tutelare i minori?

Mai come in questo caso educare alla tecnologia significa limitare i pericoli sociali ai quali si va incontro. Proteggere i minori dal fenomeno sugar baby deve essere l’obiettivo di ogni genitore, anche in un periodo complicato per definizione qual è quello dell’adolescenza. 

Gli strumenti per riuscirci senza trasformarsi in agenti segreti? Basta impostare i filtri per il Parental Control come Family Link o Qustodio per avere traccia dei movimenti dei minori sul web. Un controllo a fin di bene che serve ad evitare condotte inconsapevoli e pericolose. 

Mai come in questo caso, infatti, prevenire è meglio che curare.

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